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CRISTIANI DEMOCRATICI UNITI DEL PIEMONTE

Un partito di ispirazione cristiana. Opportunità nel XXI secolo

Un partito di ispirazione cristiana. Opportunità nel XXI secolo

“Un partito di ispirazione cristiana nel XXI secolo, opportunità per il bene comune”, questo il tema del seminario di studi che sabato 4 marzo ha richiamato al Collegio Artigianelli di Torino un centinaio di dirigenti e militanti del CDU torinese.

“Siamo rimasti l’unico partito a dirsi esplicitamente cristiano, dopo che l’UDC ha trasformato il suo nome da Unione dei democratici cristiani in Unione di centro. Per questo sentiamo forte la responsabilità di mantenere una presenza importante per ragioni ideali e politiche nella sfera pubblica del nostro Paese”, ha esordito il Coordinatore regionale Mauro Carmagnola.

Ha poi proseguito soffermandosi sulla povertà in crescita, sull’economia che uccide, sull’oblio dell’aspirazione alla pace nel dibattito politico, quasi che dovessero sempre prevalere le ragioni dello scontro piuttosto che quelle della composizione degli interessi e delle aspirazioni.

Ha poi preso la parola fratel Lino Da Campo, il quale ha fatto un’approfondita disamina della presenza dei cattolici della vita pubblica del nostro Paese, da De Gasperi a La Pira a Moro, ma si è soffermato soprattutto sul codice etico che deve guidare il comportamento di un cristiano in politica.

Sono aspetti già presenti nelle linee a suo tempo indicate da Guido Gonella, indimenticato segretario nazionale della Dc, oggi riprese dall’associazione che proprio alla Democrazia Cristiana si ispira.

Questi esempi e questi impegni sono tuttora in grado di dare senso ad una vocazione alla politica; anzi ad attrarre attorno alla buona politica chi è rimasto deluso dal degrado morale e dai pessimi risultati cui ci hanno condotti gli ultimi vent’anni vissuti sotto il segno di un’assenza pressoché totale dei cattolici nelle istituzioni.

E’ seguita la relazione di padre Federico Macchi, il quale ha evidenziato l’importanza della Dottrina sociale della Chiesa come punto di riferimento per chi opera nelle amministrazioni, piuttosto che nelle assemblee legislative.

Il Magistero non intende offrire indicazioni concrete e minute, lasciate all’autonomia ed al retto giudizio di chi opera al loro interno su delega degli altri cittadini, ma individua importanti e chiari punti fermi, oggetto di un insegnamento che si evolve anche nei tempi più recenti.

Sono emblematiche le indicazioni degli ultimi tre pontefici sull’ordine possibile ed auspicabile dopo la caduta del Muro di Berlino, sulla gratuità come perno dei rapporti tra gli uomini e sulla salvaguardia del creato.

E’ quindi intervenuto il Pastore Nicola Giardiello, a riprova del fatto che si è trattato di un incontro improntato alla contemporaneità del messaggio cristiano, dove un ruolo di primo piano è ricoperto dal dialogo tra le diverse confessioni cristiane.

Egli ha evidenziato come dalle stesse fonti bibliche si possa ricavare un quadro di perenne difficoltà dell’uomo a rispettare il dettato del Signore, ma come – a momenti di sconforto e di difficoltà – possano seguire fasi improntate all’ottimismo a ad una maggiore aderenza tra sani principi ed azioni concrete.

Questo vale per il singolo individuo, ma anche per l’intera comunità, e rappresenta una sorta di impegno per i cristiani di un ventunesimo secolo, iniziato con venti di guerra e con le assurde pretese di pericolose concezioni antropologiche, cui va risposto con adeguatezza.

Azer Sherif ha portato la sua testimonianza di italiano di origini egiziane, ancora in stretto contatto col suo paese d’origine, in cui la comunità cristiano-copta, di parecchi secoli antecedente l’invasione arabo-islamica, soffre persecuzioni e discriminazioni.

E’ una situazione difficile, da denunciare e conoscere per evitare che il multi-culturalismo della nostra società possa degenerare in analoghe situazioni.

Andrea Giorgianni ha esortato i presenti a trarre conseguenze operative ed  impegni concreti, fondati sulla generosa disponibilità personale, da questo incontro appassionato, partecipato ed esaustivo.

Ha concluso il seminario il senatore Maurizio Eufemi, sempre vicino al CDU torinese.

Ha sottolineato che il CDU condivide i principi enunciati dai relatori, inserendosi a pieno titolo nella storia dei cristiani impegnati in politica.

Oggi il ruolo del partito è quello di denunciare una condizione economico-sociale destinata ad allontanare il Paese da livelli accettabili di buon governo, i soli in grado di dare una speranza ai giovani ed alle famiglie.

Oggi questa speranza è venuta meno per gravi errori ed incapacità nella conduzione della cosa pubblica, dalla vicenda delle banche a quella della corruzione dilagante, dai provvedimenti a sfondo economico a quelli di tema europeo ed internazionale.

Per questo il CDU si propone come forza responsabile impegnata per rilanciare del Paese e prosegue, con determinazione, la sua azione.